GeneraleTeatro e Sapori

E’ partita con successo la prima rassegna di Teatro brillante “Teatro e Sapori” al Teatro Lanzi di Corridonia, organizzato dalla APS Tuttinsieme di Corridonia con il patrocino del Comune di Corridonia, direzione artistica del COT (Corridonia Officine Teatrali).

Ad aprire la rassegna è stata la pluripremiata compagnia di Macerata il Teatro dei Picari con “Chi la vò se la pija” di Gigi Santi. Una commedia vivace e briosa che ha divertito il pubblico della serata. Bravi tutti gli attori (Laura Nocelli, Nadia Bertini, Alessandro Melchiorri, Stefania Colotti, Gigi Santi, Michele Calamanti, Jessica Montecchiari, Rose Marie Quarato) che si sono esibiti ieri sul palco e che in alcuni momenti hanno sapientemente rotto la quarta parete e “giocato” con il pubblico in sala. La regia snella, fluida e godibile di Gigi Santi e Scilla Sticchi ha presentato, con un dialetto fresco e accattivante, la storia di una famiglia maceratese degli anni ’70 sulle note di Jimmy Fontana.

Molto apprezzato anche l’aperitivo a fine spettacolo, con prodotti locali e di alta qualità messi a disposizione dagli sponsor della serata: Cantina Sant’Isidoro, Azienda agricola SI.GI, cantina Bernabei, Impresa agricola il Colle, Fattoria Angolo di Paradiso, Forneria Righi, Panzer Pizza, Cooperativa San Michele Arcangelo.

Il prossimo appuntamento è per domenica 6 marzo ore 17:15 con l’Accademia Creativa di Città di Castello che presenta “La Ridiculosa Historia de Pulcinella cornuto immaginario” testo e regia di Francesco Facciolli.

Per info e prenotazioni: 3337217745 – 3398113397 – info@teatrocot.it

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GeneraleTeatro e Sapori

Il COT è lieto di annunciarvi la prima edizione di TEATRO E SAPORI!

Rassegna di teatro comico con degustazioni enogastronomiche.

La rassegna si terrà dal 28 febbraio al 13 marzo presso il Cine-Teatro L. Lanzi di Corridonia.
Gli spettacoli inizieranno alle ore 17:15 e nel costo del biglietto è compreso un aperitivo che verrà servito nei locali adiacenti al Cine-Teatro L. Lanzi, alle ore 19 circa, subito dopo lo spettacolo.
Il costo del biglietto di ingresso è di €10, ridotto €7 (under 12 anni, over 65 e convenzionati).

Per prenotazioni: Riccardo 3398113397 – Scilla 3337217745 – info@teatrocot.it

ECCO IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA:
CHI LA VO' SE LA PIJA
di Gigi Santi – regia di Gigi Santi e Scilla Sticchi

Domenica 28 febbraio 2016, ore 17:15 Cine-Teatro L. Lanzi di Corridonia

Associazione Culturale "Il Teatro dei Picari" – Macerata (MC)

La storia ha come ambientazione una Macerata a cavallo degli anni settanta, nella quale il commerciante Giovanni e sua moglie Giulia hanno il loro bel da fare con le figlie ventenni Gaetana e Bianca. Mentre Bianca vive una vita serena e tranquilla in attesa di sposarsi con Carlo, Gaetana non fa altro che essere perennemente arrabbiata con tutto e tutti, rendendo la vita familiare un vero inferno. Ma l'ingresso alquanto casuale di Michele in casa cambierà la vita di tutti. La governante Caterina e Rosa, mamma di Michele, rendono la commedia divertente e genuina.
I riferimenti a Macerata non mancano sia nei luoghi che nei personaggi con le canzoni di Jimmy Fontana a fare da cornice al tutto.

 

LA RIDICULOSA HISTORIA DE "PULCINELLA CORNUTO IMMAGINARIO"
di Francesco Facciolli – Regia di Francesco Facciolli

Domenica 6 marzo 2016, ore 17:15 Cine-Teatro L. Lanzi di Corridonia

Accademia Creativa – Città di Castello (PG)

Accademia Creativa quando va in scena con il teatro di sala porta con sè il bagaglio sperimentale della strada, con i suoi ritmi, le sue regole, le sue necessità. Il risultato è un teatro vivace, per il pubblico e sul pubblico, che travolge e stravolge le normali dinamiche al fine di avere uno spettatore attento e coinvolto. Accademia Creativa accetta così la sfida e reinterpreta il già pluripremiato “La Ridiculosa Historia de Pulcinella Cornuto Immaginario” dando vita ad un “nuovo” spettacolo in grado ancora di divertire grandi e piccini.

"…per poter parlare ad un pubblico bisogna che esso ti ascolti…"

"I Comici dell’Arte hanno consegnato alla storia del teatro il loro fermento e un genere creativo che non trova riscontro in altre forme teatrali: un genere trasgressivo, liberatorio, in cui la comicità, l’ilarità, il sarcasmo, lo sberleffo, l’ironia sono il pane che alimenta lo spettatore. I Comici dell’Arte hanno cambiato il rapporto tra attore e spettatore, arricchendolo e facendo riscoprire la differenza tra esserci e partecipare".
Questa è la molla che ha mosso il nostro lavoro. Partire dalla tradizione per interpretarla e presentarla al pubblico in una veste nuova, moderna ma rispettosa della tradizione. Uno spettacolo dove il ritmo e la musicalità la fanno da padroni.
Il testo fonde antichi canovacci dei commedianti dell’arte, con la commedia di Molière "Sganarello" il quale a sua volta aveva "attinto" alla stessa fonte. Insomma un girotondo di contaminazioni e di interferenze che rende lo spettacolo originale ma tradizionale allo stesso tempo.
Lo spettatore si trova catapultato in un immaginario nel quale smette il suo ruolo passivo ed entra attivamente a far parte dello spettacolo dove niente è definito, nulla è fisso e l’improvvisazione e la partecipazione ogni volta determinano nuovi scenari ed imprevedibili finali.
Maschere, lazzi, musiche originali, meravigliosi costumi… insomma: "Signore e Signori, che abbia inizio la magia del teatro".

 

PIÙ DE LÀ CHE DE QUA
di Fabio Macedoni – regia di Francesco Facciolli

Domenica 13 marzo 2016, ore 17:15 Cine-Teatro L. Lanzi di Corridonia

Compagnia “Fabiano Valenti” – Treia (MC)

Più de là che de qua è venuta alla luce per un sentimento di amore e di riconoscenza; vive perché ha una forza propria che le deriva dal suo contenuto; esiste perché i suoi personaggi sono esistiti da sempre e continueranno a vivere anche dopo; si propone perché contiene la vita degli uomini e le loro piccole eterne debolezze; si fa comprendere perché ognuno di noi c’è là dentro, foss’anche per una piccolissima parte, e dunque tutti le apparteniamo.
Più de là che de qua è anche una storia senza tempo, un rimbalzo continuo di situazioni e sentimenti non ancorati a periodi storici determinati, ma vaganti incessantemente in un universo privo di forza gravitazionale, sentendosi perfettamente a loro agio e nel loro tempo, qualunque esso sia, proprio perché tutti i personaggi della storia sono eterni grazie alla replicabilità delle loro azioni. Potrebbero essere i pupi dell’orologio di un’antica cattedrale, che, allo scoccare di ogni ora, escono, si mostrano e rientrano nella loro nicchia con una costanza irritante ed una puntualità esasperante.
Più de là che de qua è un ringraziamento a Molière ed al suo genio, scrittore capace di raccontare il mondo con quell’ironia che non offende e sa penetrare; autore capace di spazzare via le regole classiche del teatro per fare posto all’unica vera regola che è quella di piacere al pubblico.
Nel fragore degli avvenimenti, nel divenire delle fatalità della vita, nel racconto dei difetti più turpi e delle abitudini più sordide del genere umano, la voce realista della serva Pippina segnalerà che la storia era stata già scritta e che non restava che sfogliarla, lentamente, per raccontarla.

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